Come muovere i primi passi nel mondo del Trekking...

di Alte Prestazioni Sport

Ti piacerebbe “muovere i primi passi” nel mondo del trekking e non sai da dove iniziare?

Perfetto, allora cercherò di aiutarti nel coltivare il piacere di camminare in sicurezza nella natura.


Ti capisco molto bene, negli ultimi anni il susseguirsi di “lockdown” e restrizioni hanno generato in noi un’angosciante e “claustrofobica” sensazione. Ed ecco svelato il motivo per cui molte persone si sono avvicinate al mondo del trekking, o in generale dell’escursionismo. D’altronde, come dargli torto…


…cosa c’è di meglio di prendere lo zaino in spalla e andare a fare del trekking all’aria aperta, tra boschi e panorami mozzafiato?! Ovviamente, la risposta è niente!


Indice:

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Attenzione a sottovalutarlo!

Sì, è vero che il trekking è un’attività sportiva alla portata di tutti, ma è anche vero che non è mai una buona idea iniziare in solitaria se non si ha un minimo di esperienza, e sopratutto le attrezzature adeguate.


Al pari di altre discipline sportive, anche il trekking richiede una certa preparazione fisica, che consenta di passare dai percorsi più semplici, adatti a principianti o alle famiglie con bambini, a quelli più complessi, che necessitano di una tecnica e un approccio ben diverso.


Dunque, se sei alle prime armi e hai bisogno di un’infarinatura di base, questo articolo fa al caso tuo. Vedremo cos’è il trekking, quali sono le sue principali caratteristiche, per chi è indicato, quali sono i suoi benefici e inoltre ti darò alcuni suggerimenti per iniziare alla grande. Buona lettura!


1. Cos’é il Trekking


La parola trekking, deriva dal verbo inglese “to trek”, che significa "camminare lentamente" o anche "fare un lungo viaggio". Gli inglesi a loro volta hanno assimilato questo termine ad una antica parola olandese (Boero) “trekkan”, che indicava l’atto di seguire i solchi lasciati dai pesanti carri dell’epoca, per spostarsi da un centro abitato ad un altro. Nel tempo è diventato un termine molto popolare per indicare l’escursionismo caratterizzato dalla ricerca di un ritmo lento in mezzo alla natura.

Questo sport fa riferimento ad itinerari che si articolano su più giornate e che rappresentano l’opzione ideale per impadronirsi dei ritmi “slow”, che solo la camminata sa dare. Una vera e propria gita di più giorni. Fatta di soste e pernottamenti in rifugi, bivacchi o tende attraverso sentieri, selle e canaloni montani. Questo è il trekking, e si differenzia dall'hiking che deriva dal verbo inglese “to hike”, ovvero “fare un’escursione a piedi”.



Una vera e propria camminata outdoor giornaliera, fra boschi, prati e sentieri di montagna. Si tratta di un’esperienza sportiva che appartiene sempre al mondo dell’escursionismo, ma, in questo caso, sia l’arco temporale che l’attenzione alla parte paesaggistica sono inferiori. I principali aspetti da tenere in seria considerazione sono: il gesto tecnico-sportivo della camminata e la scelta dell'attrezzatura necessaria.


2. Come iniziare a praticare Trekking

Che sia una camminata di poche ore in un percorso facile o un'escursione di più giorni in sentieri scoscesi, per fare trekking ad ogni livello è fondamentale avere una preparazione fisica appropriata.

Il nostro fisico ha bisogno di allenamenti specifici, con una serie di attività dirette a massimizzare la performance durante l'attività outdoor. Infatti, il miglior modo per migliorare, riuscendo a raggiungere distanze maggiori nel tempo, è proprio quello di iniziare facendo percorsi facili alzando l'asticella camminata dopo camminata. Il fisico deve imparare a riconoscere quel determinato sforzo, adattandosi ad ogni movimento, alle distanze, alla fatica che all'inizio è tanta, ma con il tempo si riduce a favore dell'ossigenazione, e soprattutto di una sensazione di benessere che si diffonde per tutto l'organismo man mano si avanza nel tempo.


Per cominciare l’ideale è effettuare 4-5 escursioni, in 2-3 settimane, con un dislivello massimo di 300 metri (circa), così da permettere al tuo corpo di abituarsi a camminare sui sentieri di montagna. Dopodiché, potrai passare via via agli step successivi, aumentando la durata e il dislivello dell’intero percorso (700mt -> 1000mt e così via…)


3. L’attrezzatura necessaria per muoversi in sicurezza

La montagna è incognita continua, per questo esistono una serie indumenti e accessori fondamental da indossare e tenere sempre con sè per effettuare escursioni sicure (abbiamo scritto anche un articolo specifico che trovate sul nostro blog, oppure clicca qui).

  • Abbigliamento a cipolla (pantaloni, t-shirt tecnica, pile, guscio etc...);
  • Scarpe da trekking (di buona qualità);
  • Zaino da escursionismo (nel litraggio giusto per la tipologia di trekking);
  • Articoli per proteggersi dal sole (cappellino, occhiali da sole etc…);
  • Acqua e del cibo (oltre a piccoli snack veloci);
  • Un navigatore: smartphone con mappe, una cartina, una bussola, un altimetro, un GPS da trekking o un orologio GPS;
  • Strumenti di primo soccorso (kit di pronto soccorso, coperta di sopravvivenza, coltellino svizzero, torcia o luce frontale etc…);
  • Powerbank (da non sottovalutare);
  • Bastoncini da trekking.

Spesso mi capita di Incontrare persone che affrontano la montagna sprovviste del giusto equipaggiamento, o ancor peggio con attrezzature inappropriate. Sopratutto vedo escursionisti che indossano semplici scarpe da ginnastica o sandali da mare. Lo ripeterò all’infinito, le scarpe, l’abbigliamento, ma in generale equipaggiamento di chi va in montagna deve necessariamente essere completo e di ottima qualità, ma prima di tutto deve essere adeguato alla difficoltà ed alla durata dell’escursione.


La scelta dei capi da indossare va valutata sotto l’aspetto tecnico prima che estetico. Oggi giorno in commercio esistono capi di abbigliamento sportivo realizzati con tessuti leggeri, altamente traspiranti e resistenti, in grado di assicurare il massimo comfort in tutte le situazioni climatiche.









4. I principali benefici di questo sport

I benefici del trekking sono moltissimi, e sono sia fisici che mentali. Recenti ricerche hanno evidenziato che il trekking fornisce dei benefici aggiuntivi rispetto a quelli delle classiche attività sportiva in palestra o comunque al chiuso. Fare movimento all’aperto consente di venire a contatto con una serie di elementi naturali che favoriscono il buon umore. Ecco una lista di alcuni benefici:

  • Via stress, ansia e depressione: muoversi all’aria aperta aiuta a tenere lontana l’ansia e allevia lo stress. Il trekking è una valida alternativa per chi cerca un modo per staccare la spina e scaricarsi a livello psicologico.
  • Aiuta a creare nuove relazioni umane: gli amanti del trekking sono tanti e in continuo aumento. Chi vuole cominciare a praticarlo, può unirsi ad un gruppo che già lo pratica da tempo. Un’occasione per imparare da chi è più esperto ed ampliare le proprie relazioni.
  • Migliora circolazione, respiro e colesterolo: anche il trekking, come le altre attività aerobiche, ha degli effetti benefici sull’apparato cardio-circolatorio come la riduzione della frequenza cardiaca anche durante un’intensa attività. Inoltre, il trekking ha degli effetti benefici sulla pressione sanguigna e sul colesterolo.
  • Un aiuto alla respirazione: praticare sport all’aria aperta migliora le funzioni respiratorie e nel caso dei sentieri alberati o di montagna possiamo beneficiare di una migliore qualità dell’aria. Un toccasana per i polmoni. Anche se dobbiamo prestare attenzione a non andare oltre i 2.500 metri di altezza, dove la quantità di ossigeno si fa più rarefatta.
  • Un spinta di vitamina D: venendo a contatto diretto con la luce solare, ad esempio, facciamo un pieno di vitamina D, utilissima per il benessere delle ossa e per il sistema immunitario.
  • Si bruciano più calorie: fare trekking ci fa sentire più energici e con più voglia di fare attività fisica, senza contare che gli esercizi svolti sui sentieri di montagna fanno bruciare più calorie rispetto al classico tapis roulant.
  • Tonifica muscoli delle gambe e glutei: il trekking è l’ideale per rafforzare e tonificare determinate fasce muscolari come i glutei, gli adduttori e i bicipiti femorali. Così da renderci belli e in forma.
  • Un toccasana per gli addominali: sia in salita che in discesa, il trekking fa lavorare i muscoli addominali. Sono fondamentali per mantenere la schiena dritta e l’equilibrio del corpo, soprattutto in frenata.
  • Aumenta la produzione di globuli rossi: il trekking è praticato soprattutto in montagna e necessita di un tempo di adattamento per l’organismo. Nei primi giorni, infatti, è necessario fare delle puntate in alta quote e scendere nuovamente per consentire al corpo di produrre più globuli rossi, i quali servono a trasportare l’ossigeno che è carente in alta quota.
Su questo argomento abbiamo approfondito in un altro articolo, clicca per leggerlo.


5. Suggerimenti per iniziare a praticarlo

Con la speranza che questo articolo ti aiuti a muovere i primi passi in questo bellissimo sport, ti lascio una lista di piccoli suggerimenti da tenere sempre ben a mente quando si parte per un’escursione:

  1. Mantieni il tuo fisico in costante allenamento;
  2. Informati sempre prima sul percorso (livello, distanze, dislivello, tratti attrezzati etc…);
  3. Evita di caricare troppo lo zaino;
  4. Non partire mai per lunghi tratti se le scarpe sono nuove (utilizzale per brevi periodi per camminare in casa);
  5. Porta sempre con te un GPS, una mappa o un qualsiasi altro dispositivo che in caso di emergenza ti mostri il sentiero corretto);
  6. Non trascurare l’alimentazione (ricordati che uno snack e 1 litro di acqua in più possono salvarti la vita);
  7. Non muoverti in solitaria se non hai alle spalle un minimo di esperienza.
Programma sempre al meglio la tua escursione per evitare di cadere in errori banali.

Ti auguro un buon cammino!






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